2/22/2008
2/19/2008
La Compa compie 8 anni!

E della pazienza del cammino.
Ho bisogno di avere sete
E di avere fame
Ho bisogno di piantare il rifugio
e alla sera di spiantarlo
ogni mattina.
Ho bisogno del silenzio
Dei pezzi di strada fatti senza parole,
per accorgermi
nemmeno della mia debolezza
Buon Cammino Compagnia Vidar!
2/16/2008
Si riapre il campionato!!!
1/24/2008
I 60 anni dalla Costituzione
"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione".
1/22/2008
Ciao Bulow!
Boldrini è stato comandante della 28° brigata che ha liberato dai nazifascisti Ravenna, medaglia d'oro al valor militare e padre costituente che ha continuato per anni il suo impegno civile nel parlamento tra le file del PCI.
Pajetta l'ha definito "un eroe. Non è il soldato che ha compiuto un giorno un atto disperato, supremo, di valore. Non è un ufficiale che ha avuto un’idea geniale in una battaglia decisiva. È il compagno che ha fatto giorno per giorno il suo lavoro, il suo dovere; il partigiano che ha messo insieme il distaccamento, ne ha fatto una brigata, ha trovato le armi, ha raccolto gli uomini, li ha condotti, li conduce al fuoco".
È stato anche lo storico presidente dell'ANPI (l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) e persona che pr anni si è battuto per fare si che i valori della Resistenza, della Libertà e della Democrazia espressi nella Costituzione divenissero realtà nel nostro paese..
Oggi lui se ne và e con lui se ne và anche un altro pezzo di Italia, di quella buona che ci ha fatto essere fieri di essere italiani e il cui esempio è fondamentale anche in questi tempi bui...
Ciao Bulow!
1/15/2008
Bruxelles Mon Amour!!
Comunque l'occasione questa volta è stato il primo incontro tra European Youth Forum, Commissione Europea (DG EAC) e Consigli Nazionali della gioventù e per il Forum Nazionale dei Giovani c'ero anche io....
Il tutto per rilanciare il dialogo strutturale tra ONG giovanili ed istituzioni, anche in vista della revisione di importanti provvedimenti come per esempio la Strategia di Lisbona ed il Patto Europeo della Gioventù...
è importante che la commissione abbia capito l'importanza di allargare la base del dialogo e che sopratutto individui nei Consigli nazionali un alleato importante nel fare in modo che i governi mettano in pratica gli impegni sulle youth policies che vengono decisi a Bruxelles nell'ambito del Metodo Aperto di Coordinamento tra stati....Ma bisogna fare ancora molta strada per trasformare il Dialogo strutturale in qualche cosa che metta realmente in pratica quelle sinergie necessarie a dare risposta ai bisogni e alle domande dei giovani in Europa.
Dobbiamo passare dai proclami, dalla politica degli eventi ad un approccio basato sulla democrazia partecipativa e "dal basso" .
Per ora certamente già il fatto che qualcosa si muova nelle istituzioni è importante e anche noi dobbiamo essere pronti..
Infatti per essere ascoltati bisogna anche essere in grado di avere qualcosa di interessante da dire...e dobbiamo lavorare sempre di più per intercettare realmente i bisogni della nostra generazione, dal Baltico al sud italia, da quelli sommersi dalla monnezza a quelli che vivono tra i merluzzi in Norvegia...
1/08/2008
12/14/2007
IIIrd European School Student Convention

Back to OBESSU life!
11/28/2007
Kandersteg!
sono appena tornato dall'external relations family meeting di WOSM , l'organizzazione mondiale dello scautismo in cui sono volontario per la regione Europa. Infatti da Ottobre, quando il CNGEI mi ha candidato, faccio parte del gruppo di persone che cura le relazioni di WOSM con le altre associazioni della società civile, le associazioni e le istituzioni europee

L'incontro è andato bene: abbiamo fatto il punto sui prossimi mesi e al tempo stesso abbiamo condiviso gli obiettivi della nostra azione, mi ha fatto anche piacere vedere che il gruppo si allarga e che sempre più persone vengono coinvolte. La sera siamo andati a mangiare la Fondue nel ristorante dietro il centro e la domenica (siccome siamo bravi!) avendo finito il lavoro, siamo andati a farci una passeggiata sui percorsi che dal centro arrivano sulle Alpi... Le foto potete vederle su Facebook, molte di quelle sono con due grandi amici, Yakko e Johan, che hanno condiviso con me tanti pensieri durante quella lunga camminata spersi tra la neve e le montagne! Comunque io ho preso informazioni per portarci il gruppo di Bari, non sarà facile ma spero di riuscirvi a raccontare di nuovo di Kandersteg!
11/06/2007
Ciao Enzo...
"Quella del 25 aprile per gli italiani è una data che è parte ormai essenziale della loro storia: hanno acquistato il diritto alla parola. Mi permetto solo di dirvi che non è storia passata: anche oggi c'è sempre da resistere a qualcosa, a promesse, a tentazioni, a corse al potere. La Resistenza non è mai finita: per tanti italiani il mese ha una settimana in più. Per alcuni, poi, di Italie ce ne sono due o tre, non solo il nord e il sud ma anche quella di chi è troppo ricco e di chi è troppo povero. Ma per noi di Italia ce n'è una sola: questa".
Enzo Biagi
11/05/2007
Esordioooo!!!
La partita era AS Bari-Catanzaro e a 10 minuti dalla fine....sono ENTRATO!
In verità poi dovevo entrare da tallonatore, ma a causa di alcuni disguidi tecnici sono dovuto entrare come TERZA LINEA destra, anche detto FLANKER! Non è proprio il mio ruolo...ma ke figata comunque! I 10 minuti sono poi filati via lisci, la partita non è stata bellissima ma abbiamo comunque vinto 60-0! Spero sia la prima di una lunga serie di partite e Domenica prossima ci aspetta il Monopoli in casa!
11/02/2007
Legge & Ordine...

Un ultimo cenno al Compagno Veltroni che ha scelto l'occasione giusta per dimostrare quanto il PD ci tiene ai valori della sicurezza e di come si deve comportare su questo campo una sinistra "moderna"....Complimenti!
10/28/2007
...80 minuti dalla panca....
Comunque lo stadio della Vittoria (stadio che ci ospita) è veramente fantastico, come anche giocare sull'erba invece del semi cemento del campo dove ci alleniamo!
Vi terrò informati!
10/20/2007
Quelli del 20 Ottobre....

I panini sono pronti e domani alle 6 si parte per Roma. Di manifestazioni io nella mia vita ne ho fatte tante, avanti e dietro uno striscione... ma il piacere che sto provando a scendere in piazza domenica, poche volte l'ho provato.
Sono felice perchè è l'occasione per ricordare a me stesso perchè io faccio politica e sopratutto per chi la faccio:Per me e per chi come me in questo paese si trova al centro dei problemi, ma alla periferia delle decisioni. Si manifesterà anche alla faccia di chi ci voleva convincere che PARTECIPARE significasse per forza "assassinare" un governo "amico". Mi dispiace ma questa non la bevo: Dietro a questa manifestazione c'è molto di più della sinistra radicale o massimalista (come ci volevano far credere i giornali). Dietro allo striscione il 20 sfilerà una base sociale ed un paese, una soggettività importante e dei bisogni che sono stati troppo a lungo dimenticati. Io sfilo per questo, per ritrovare quella dimensione che a volte mi rendo conto di perdere. Voglio ancora una volta stare con i Compagni e ricordarmi che la politica è fatta di sogni, di radicalità e di bisogni. Di lavoratori e studenti incazzati...e che il mio impegnoe le mie idee non si fermano al Portone di Via del traforo 146....
A tutti buona manifestazione!
Il manifesto del 20 Ottobre....
Questo appello è stato pubblicato contemporaneamente dal manifesto, da Liberazione e da Carta.
L’attuale governo non ha ancora dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte, per i quali la maggioranza degli italiani ha condannato Berlusconi votando per il centrosinistra. Serve una svolta, un’iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e conquisti i punti più avanzati del programma dell’Unione, per evitare che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e chi lo ha eletto.
Occorre fare della lotta alla precarietà e per una cittadinanza piena di tutte e di tutti la nostra bussola.
Noi vediamo sette grandi questioni. Quella del lavoro: cioè della sua dignità e sicurezza, con salari e pensioni più giusti, cancellando davvero lo scalone di Maroni e lo sfruttamento delle forme “atipiche”, e con la salvaguardia del contratto nazionale come primario patto di solidarietà tra le lavoratrici e i lavoratori. Quella sociale: cioè il riequilibrio della ricchezza e la conquista del diritto al reddito e all’abitare. Quella dei diritti civili e della laicità dello Stato: fine delle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans, leggi sulle unioni civili, misure che intacchino il potere del patriarcato. Vogliamo anche che siano cancellate leggi contro la libertà, come quella sul carcere per gli spinelli. Quindi, la cittadinanza: pienezza di diritti per i migranti, rapida approvazione della legge di superamento della Bossi-Fini, chiusura dei Cpt. La pace: taglio delle spese militari, non vogliamo la base a Vicenza, vogliamo vedere una via d’uscita dall’Afghanistan, vogliamo che l’Italia si opponga allo scudo stellare.
L’ambiente ha tanti risvolti, dalla pubblicizzazione dell’acqua alla definizione di nuove basi dello sviluppo, fondate sulla tutela e il rispetto per l’habitat, il territorio e le comunità locali. Per questo ipotesi come la Tav in Val di Susa vanno affrontate con questo paradigma.
La legalità democratica: lotta alla mafia e alle sue connessioni con la politica e l’economia. Nessuna di queste richieste è irrealistica o resa impossibile da vincoli esterni alla volontà della maggioranza. Il fallimento delle politiche di guerra dell’amministrazione Bush si sta consumando anche negli Stati uniti, i vincoli di Maastricht e della banca centrale europea sono contestati da importanti paesi europei, l’andamento dei bilanci pubblici permette scelte sociali più coraggiose. Ma siamo consapevoli che per affrontare tutto questo occorre che la politica debba essere politica di donne e di uomini - non solo questione maschile - e torni ad essere partecipazione, protagonismo, iniziativa collettiva.
Per questo proponiamo di ritrovarci a Roma il prossimo 20 ottobre per una grande manifestazione nazionale: forze politiche e sociali, movimenti, associazioni, singoli. Chiunque si riconosca nell’urgenza di partecipare, per ricostruire un protagonismo della sinistra e ridare fiducia alla parte finora più sacrificata del paese.
Gianfranco Bettin, Lisa Clark, Tonio Dell’Olio, Antonio Ferrentino, Luciano Gallino, Pietro Ingrao, Aurelio Mancuso, Lea Melandri, Bianca Pomeranzi, Gabriele Polo, Rossana Praitano, Rossana Rossanda, Marco Revelli, Piero Sansonetti, Pierluigi Sullo, Aldo Tortorella, Nicola Tranfaglia.
10/19/2007
Che belli eh?
10/09/2007
L'ONU dei Giovani
Sapete ormai che a me piace affrontare un argomento per volta... quindi iniziamo dall'ONU dei Giovani, di cui ero uno dei responsabili per il CNGEI insieme a Simone (referente pace) e Annarita (della COCON di branca R). L'ONU dei giovani si è tenuto a Terni dal 5 al 6 Ottobre, una delle poche occasioni in Italia per giovani ed associazioni provenienti dai più disparati backgrounds, di incontrarsi e discutere insieme di proposte concrete sul tema della pace e della nonviolenza. Molte volte la marcia è stata tacciata di essere un incontro privo di una reale progettualità e di contenuti "forti". Questo incontro, insieme all'ONU dei popoli è servito a creare questa progettualità, partendo dal basso, dai giovani, dalle loro associazioni, mettendo tutto questo in rete e cercando possibili pratiche condivise. è Stato anche un'evento a cui hanno partecipato ONG e delegati provenienti da Africa, America Latina e Medio Oriente, perchè un altro mondo possibile parte solo da una reale collaborazione con chi sul territorio si impegna per lasciare il mondo un po' migliore di come l'ha trovato.
E Gli scout verdi? bè con molta fatica, a questo appuntamento noi c'eravamo. Non è stato semplice, perchè l'associazione sul tema della pace, sul senso profondo di mettere questa ricerca al centro della nostra proposta educativa e sull'opportunità di confrontarsi con altre realtà, deve ancora fare molta strada.
Continuo ad essere convinto che ci sia un legame indissolubile tra scautismo e pace, perchè noi siamo un tassello di quel mondo migliore che ogniuno ha il dovere di costruire giorno per giorno. Costruire questa consapevolezza nei ragazzi, nei nostri capi (e mi permetto di dire anche dirigenti) è fondamentale ed essere a Terni, sbattersi per fare in modo che i ragazzi e tutta l'associazione fosse presente, aveva proprio questa funzione...
Dei nostri alla fine c'erano 13 di noi, tra cui anche Cristian, un rover della mia Sezione che ha avuto il coraggio e la voglia di credere in questa cosa, insieme ad Alice (Livorno), e ai mitici rovers di Napoli ed il loro CC Irene. I ragazzi sono stati bravissimi, sono ultragasati ed i più grandi metteranno a frutto la loro esperienza impegnandosi nel Gruppo pace del CNGEI...
infine tanti auguri al neonato gruppo pace tutto il meglio, perchè le sfide sono tante ma alla fine chi la dura la vince...e se ci continuiamo a credere, convinti che la pace sia scautismo puro 100%, noi le vinceremo tutte le sfide!
10/02/2007
Cosa fare per i birmani? Boicotta Total
La compagnia petrolifera francese Total è il più importante gruppo europeo che ha continuato e continua a fare affari con la giunta militare birmana, anche dopo le sanguinose repressioni del 1988 e dei giorni scorsi, né i suoi dirigenti mostrano la minima intenzione di cambiare atteggiamento. Gli automobilisti italiani che non condividono questo comportamento possono fare lo “sciopero della pompa” astenendosi dal fare il pieno ai distributori Total in Italia. Chi non possiede un’automobile può comunque esprimere il suo dissenso all’azienda visitando il sito della Total Italia: http://www.totalitalia.it
Da repubblica.itFederico Rampini
Di Ritorno da Lymassol (Cipro)
Questa volta sono stato a Cipro, per la riunione della European Union Affair Commission (EUACOM) del Forum Europeo della Gioventù....
Per chi non lo sapesse, Cipro è un'isoletta nel cuore del mediterraneo che dal 1974 vive divisa in due repubbliche: la Repubblica di Cipro, erede diretta dello Stato sorto in seguito all'indipendenza dal Regno Unito e popolata in maggioranza da Greci e una Repubblia Turco-Cipriota nel nord del paese e sorta in seguito all'occupazione da parte della Turchia.
Oggi Cipro rimane l'ultimo stato europeo a vivere la disgrazia di una divisione che negli anni a diviso famiglie e alzato muri in tutto il paese. Parlando con i ragazzi di Cipro, ci si rende conto di come la divisione in due dell'isola sia sentita da tutti: praticamente ogni famiglia ha la sua storia da raccontare, ognuna ha vissuto sulla propria pelle la tragedia di essere divisi e non poter più vedere i propri familiari per anni....
è incredibile pensare che possano esistere queste situazioni nel 2008, che possano esistere città come Nicosia divise in due da numerosi checkpoints. Come al solito poi Capire dove sta il torto o la ragione è molto complesso e sta agli storici farne un'analisi accurata. Rimane però certo che oggi Cipro (almeno la parte Greca) è entrata nella UE, e dall'anno prossimo inizierà ad utilizzare l'Euro, al tempo stesso i negoziati per l'adesione della Turchia all'Unione dipendo anche dalla risoluzione della questione cipriota. è quindi fondamentale che l'UE si impegni fortemente su questo fronte e che ci sia anche una pressione della società civile Europea per arrivare ad una convivenza sostenibile tra le due parti dell'isola.....
Per il resto il meeting è stato moolto positivo, anche perchè ritrovi persone che hai la possibilità di vedere solo tre volte l'anno ed che ti fà molto piacere rivedere. Lymassol ha un eccezionale centro storico ed è chiaramente un crocevia (come tutta l'isola del resto..) tra cultura turca e cultura greca, tra mediterraneo e oriente.. anche se il troppo turismo di massa la sta trasformando in un villaggio turistico. Per quanto mi riguarda, non vi starò a tediare con le questioni politiche che abbiamo discusso, ne con le mie riflessioni sull'utilità dei Joint meetings euacom-coeacom, certamente il fatto di rimanere un giorno e mezzo oltre la fine della riunione mi ha dato la possibilità di estendere la mia estate fino ad Ottobre (a Lymassol c'erano 33 gradi!) e un mare eccezionale! Devo dire che ho apprezzato non poco il fatto di potermi rilassare su una spiaggia mentre qui a Bari ci sono quasi 14 gradi! Tanto ora si ritorna al solito tram tram sull'asse Bari-Roma....
9/25/2007
L'appello della Marcia della pace
Noi come Sezione di bari ci saremo, per darele nostre gambe a questo appello e alla nostra voglia di pace...affinchè entrambe possano fare molta strada.
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti."
Eppure, ancora oggi, alla vigilia del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, centinaia di milioni di persone sono costrette a sopravvivere e spesso a morire senza conoscere il sapore della pace, della libertà, della giustizia e della democrazia. E’ intollerabile!
Marcia Perugia-Assisi
per la pace e la giustizia promuoviamo insieme
“tutti i diritti umani
per tutti”
APPELLO
“La riduzione del fatto “guerra” va accompagnata con la capacità di costruire la pace, di dare un sale ad essa, di riferirla ad un nuovo uomo, e nuova società, e nuova realtà”.
Aldo Capitini
Il mondo ha bisogno urgente di una politica nuova e di una nuova cultura politica nonviolenta fondata sui diritti umani. Appelli, allarmi, rapporti e proposte continuano ad essere deliberatamente ignorati da coloro che hanno il dovere e la possibilità d’intervenire. Più passa il tempo più i problemi si aggravano e le soluzioni che ieri sembravano a portata di mano oggi diventano più difficili. Sempre più spesso la politica interviene quando l’emergenza è esplosa, rivelando così la sua crescente incapacità di prevenire e risolvere i problemi. Il risultato è che il mondo diventa sempre più fragile, violento, ingiusto e insicuro. Crescono le sofferenze delle persone, le disuguaglianze, le ingiustizie, lo sfruttamento, l’esclusione, l’illegalità, le violazioni dei diritti umani, l’intolleranza, il razzismo, l’impoverimento, la disoccupazione, la precarietà e la violazione dei fondamentali diritti del lavoro, la devastazione ambientale e la distruzione delle risorse naturali, la mercificazione dei beni comuni universali, il ricorso alla violenza, alla guerra e alla giustizia “fai-da-te”, i traffici di ogni tipo di arma. Per questo si diffondono tra le persone, anche nel nostro paese, preoccupazione e insicurezza, risentimenti, nazionalismi e conflitti e, allo stesso tempo, si aggrava l’indifferenza e l’egoismo.
Eppure la storia non è fatale. Per quanto la situazione dell’umanità sia grave e complicata, c’è sempre la possibilità di trovare un’alternativa. Guardiamo ai segni dei tempi, ci accorgeremo che le alternative esistono e che le esperienze positive non mancano. Quello che manca, e che dobbiamo invece rivendicare con forza, è una politica genuinamente nuova che si impegni a salvare dalla morte certa coloro che sono ancora privati dei fondamentali diritti; una politica che metta al bando la guerra e riconosca la pace come diritto fondamentale della persona e dei popoli; una politica impegnata a costruire la pace tra i popoli e tra le persone, tra gli stati e dentro gli stati; una politica tesa a difendere e attuare, secondo principi di giustizia fatti propri dal diritto internazionale dei diritti umani, il bene comune universale e a costruire un ordine internazionale pacifico e democratico; una politica impegnata a riconoscere, garantire e promuovere i diritti umani, la solidarietà e la responsabilità di tutti.
In presenza di un pericolo maggiore occorre mobilitare maggiori energie. Quanto più si aggrava la crisi della politica, tanto più è necessario sviluppare la consapevolezza delle responsabilità condivise. Serve un nuovo coraggio civico e politico. Occorre diffondere una nuova cultura politica nonviolenta basata sul rispetto della “dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti eguali ed inalienabili”. Per questo, alla vigilia del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, invitiamo tutti a riflettere sulle proprie responsabilità e a camminare insieme sulla strada che rigenera fiducia, speranza e volontà di cambiamento. Partecipiamo insieme alla Marcia Perugia-Assisi che si svolgerà domenica 7 ottobre 2007 per chiedere pace e promuovere “tutti i diritti umani per tutti”.
I diritti umani non sono soltanto valori altissimi, essi sono il nome giuridico dei bisogni vitali delle persone e si propongono come obiettivi concreti della politica da perseguire a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale, europeo e internazionale, dalle nostre città fino all’Onu. I diritti umani costituiscono il nucleo centrale della legalità in un mondo alla ricerca affannosa di governabilità umanamente ed ecologicamente sostenibile. Essi sono la bussola legale, politica, morale per fronteggiare la grande crisi planetaria che sta colpendo centinaia di milioni di persone e minaccia la sopravvivenza dell’intera umanità.
Sui diritti umani non si possono fare sconti a nessuno. C’è una responsabilità per tutti. Promuovere “tutti i diritti umani per tutti” vuol dire realizzare la Città inclusiva, in una Europa e in un mondo inclusivi; vuol dire democratizzare e rafforzare le legittime istituzioni sopranazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite e dall’Unione Europea, sviluppando la democrazia e una governabilità globale che, in base al principio di sussidiarietà, valorizzi in maniera crescente la partecipazione diffusa dei cittadini, delle loro organizzazioni sociali e sindacali e degli Enti di governo locale e regionale.
Promuovere “tutti i diritti umani per tutti” vuol dire impegnarsi a costruire la pace laddove le guerre e il terrorismo uccidono ma anche dove sono la miseria, lo sfruttamento e l’ingiustizia a distruggere la vita e la dignità umana. Promuovere “tutti i diritti umani per tutti” vuol dire sfidare l’idea che alcuni diritti possano essere separati dagli altri, che i diritti politici e civili possano essere separati dal diritto al cibo, all’acqua, ad un lavoro dignitoso, a vivere in un ambiente sano o al riconoscimento delle diversità; vuol dire respingere l’idea che i diritti di alcune persone o popoli possano essere sacrificati in nome della sicurezza, dello sviluppo o degli interessi dei più ricchi, dei più forti o dei più aggressivi.
Dobbiamo agire insieme. Qualunque sia il centro del tuo impegno sociale, se ti occupi di persone anziane, bambini, giovani, persone con disabilità, lavoratori, disoccupati o precari, immigrati, migranti, rifugiati, emarginati, minoranze o se ti occupi di povertà, salute, guerre, educazione, pace, disarmo, informazione, acqua, lavoro dignitoso, lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, discriminazioni, ambiente, beni comuni, nonviolenza, legalità, partecipazione, democrazia: insieme possiamo “fare la differenza” per impedire nuove intollerabili tragedie umane e costruire nuovi mondi dove ci sia più giustizia e pace per tutti. Insieme dobbiamo definire e attuare l’Agenda politica dei diritti umani. Insieme, domenica 7 ottobre, da Perugia ad Assisi, facciamo pace promuovendo insieme “tutti i diritti umani per tutti”. Vieni anche tu.
Tavola della pace, Assisi, 7 luglio 2007